lunedì 28 marzo 2011

dal blog di Francesco Bellacicco

Riflessioni sulla politica 3

Ritorno a parlare del concetto di Democrazia. La Democrazia, in ultima analisi, è la possibilità data al Popolo di scegliere una persona di fiducia, e che risponda al popolo stesso, affinchè porti al livello superiore di rappresentanza le istanze, le richieste e gli interessi del popolo stesso. Per tale motivo ogni gruppo di persone di una certa zona e che si ravvede negli stessi interessi e nelle stesse istanze (questi raggruppamenti sono chiamati "Partiti") nomina ed elegge un proprio rappresentante. Questo a livello comunale, provinciale, regionale e nazionale.

In Italia vi è stato, ormai quindici anni fà, un'avvenimento straordinario e cioè vi è stato un periodo storico per cui, a seguito di fortissimi interventi giudiziari a carico di personaggi politici, si è trovato ad essere presente nella scena politica, quasi un solo Partito. Tale condizione, che prefigurava una condizione di monopolio politico assolutamente antidemocratica, ha indotto alcune persone ad affrettarsi a creare dal nulla un contenitore politico per i cittadini che non si ravvedevano nei Partiti usciti indenni dalla bufera giudiziaria.

L'assoluta urgenza di provvedere all'invenzione dei nuovi partiti, ha reso necessario sorvolare sulla puntuale applicazione della Democrazia, rendendo possibile che l'organizzatore del contenitore politico assumesse in prima persona l'incombenza della nomina delle persone di riferimento dei cittadini e questo a tutti i livelli rappresentativi, comunali, provinciali, regionale e nazionali. Si è creata una piramide che invece di andare dal basso verso l'alto, va dall'alto verso il basso. Questo abuso, sopportato per l'estrema emergenza del momento, ha facilitato talmente bene il comando politico che anche gli altri partiti vi ci sono, più o meno, adeguati e che si perpetua ancora adesso.

Questa situazione politica ha di fatto invertito anche lo schema della democrazia, Se con lo schema della piramide che sale dal basso verso l'alto, sono i desiderata del popolo che man mano si aggregano, si confrontano e si sintetizzano in leggi che sono l'espressione della più larga volontà popolare; con lo schema del vertice che scende dall'alto verso il basso i desiderata del popolo devono essere interpretati con metodi molto più empirici ed è facile, ed incontrollabile dal popolo, che le leggi proposte siano solo leggi presentate dal Governo e che riflettano i problemi ed i bisogni, non del popolo, ma delle poche persone addette ai lavori e dei poteri forti che supportano il Governo. E la Democrazia ?? ed i Cittadini ?? Solo sudditi, paga e taci.

E' evidente che la falla della mancanza di Democrazia deve essere tamponata. Ma come ??
Purtroppo il popolo può esplicitare direttamente la propria volontà solo con referendum abrogativi e non propositivi. Come fare allora, per fare in modo che vengano presentate leggi che soddisfino il popolo ??
Ad esempio, credo che tutti si rendano conto che la rappresentanza politica costa troppo ai cittadini, ma i rappresentanti politici stessi MAI riusciranno a legiferare di dimezzare il proprio numero ed i propri emolumenti. Che le tasse siano troppo pesanti e gli sprechi eccessivi sono d'accordo tutti. Come mettere il campanellino al gatto.??

Ma i popoli del mondo si stanno evolvendo e fanno rivoluzioni con la forza di un collegamento internet. Forse anche noi possiamo trovare un nuovo modo di applicare la Democrazia, ma non solo per criticare ed urlare, ma per proporre. Proporre idee, idee che confrontate possono tradursi in proposte. Proposte che, se surrogate da massicce adesioni, possano costringere la partitocrazia a legiferare. Legiferare, pena il non voto per i partiti che non presentano e non votano le proposte presentate dai Cittadini. Chissa!! Utopia.

Forse è troppo semplicistico, forse non è una novità, non possiedo la bacchetta magica per risolvere i problemi. Ma i problemi esistono ed il primo passo per la loro soluzione è prendere atto che esistono.
Poi parlandone chissà !! Tu che ne dici ??
francesco

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